lunedì 17 novembre 2008

Prima lezione

Tempo: 1 ora.


Importanza del teorema

Questo teorema risulta particolarmente vantaggioso e di rapida applicazione quando si debbano calcolare i valori di corrente e tensione relative solo ad una porzione della rete.
L’importanza nasce dal fatto che questo teorema permette di ricavare un semplice modello di tutta la rete elettrica, per quanto complessa sia, vista da un bipolo.
Un bipolo è un elemento che troviamo spesso nella vita quotidiana, basti pensare ai morsetti dell’ENEL: non si conosce tutta la rete collegata ai morsetti dai quali preleviamo corrente, ma possiamo costruirne un modello a partire dal teorema di Thevenin.
Altro esempio di bipolo è l’uscita o l’ingresso della scheda (circuito stampato).
Infine in applicazioni complesse, quanto la rete è costituita da una successione di blocchi in cascata, è necessario sapere cosa vede il singolo blocco dai suoi bipoli prima e dopo, per poterne interfacciare tanti.




Enunciato del teorema

Il teorema di Thevenin afferma che una qualunque rete lineare vista da due nodi (o morsetti) può essere sostituita con un generatore reale equivalente. Due sono i possibili modelli del generatore reale equivalente: può essere un generatore reale di tensione, cioè un generatore di tensione con in serie una resistenza (modello di Thevenin), oppure come un generatore reale di corrente, cioè un generatore di corrente con in parallelo una resistenza (modello di Norton).



Definizione dei parametri del modello

Il generatore Eeq rappresenta le tensione a vuoto fra i due nodi, ossia dopo aver eliminato la parte di rete esterna a quella considerata.
IL generatore Aeq rappresenta la corrente di cortocircuito fra i due nodi, ossia dopo aver cortocircuitato il bipolo.
La resistenza Req a sua volta rappresenta la resistenza la resistenza equivalente della porzione di rete considerata, vista sempre dai due nodi, dopo aver spento tutti i generatori. Spegnere un generatore di tensione equivale a sostituirlo con un cortocircuito, mentre spegnere un generatore di corrente equivale a sostituirlo con un circuito aperto.
Per il calcolo dei parametri si può ricorrere a tre metodi diversi utilizzati in situazioni diverse.

domenica 16 novembre 2008

Prerequisiti e obiettivi dell'argomento

TEOREMA DI THEVENIN (e Norton)
MODULO A: LE BASI DELL’ELETTRONICA
Unità didattica A2


Destinatari: 3^ anno ITIS ad indirizzo informatico
Conoscenze necessarie per comprendere l’argomento dei contatori (prerequisiti): Principi generali del fenomeno elettrico. Equazioni e sistemi di primo grado. Leggi di Ohm e principali teoremi delle reti.

Periodo: ottobre-novembre

Obiettivi di conoscenza:
CnT1. Conoscere l’importanza del teorema.
CnT2. Conoscere l’enunciato del teorema.
CnT3. Conoscere la definizione dei parametri del modello.
CnT4. Conoscere i principali strumenti di un laboratorio di elettronica (multimetro e alimentatore).
Obiettivi di abilità:
AbT1. Saper ricavare i parametri del modello con il metodo di analisi
AbT2. Saper ricavare i parametri del modello con il metodo grafico
AbT3. Saper ricavare i parametri del modello con il metodo degli strumenti
AbT4. Saper ricavare l’opportuno modello per una rete elettrica o un bipolo.
AbT5. Saper effettuare semplici misure con gli strumenti di laboratorio.
Competenze finali attese:
1.Saper trattare componenti elettronici di base.
2.Saper utilizzare la basetta sperimentale, l’alimentatore e il multimetro per la realizzazione e la misura di semplici circuiti elettronici.

sabato 15 novembre 2008

Programma del corso di elettronica


MODULO A. LE BASI DELL’ELETTRONICA
(Settembre-Novembre)

A.1 Elementi di elettrotecnica in continua
(segnali, generatori, legge di Ohm, resistenze serie e parallelo)

A.2 leggi di Kirchoff, principio di sovrapposizione degli effetti,
modelli di Norton e Thevenin

A.3 Il condensatore, carica e scarica


MODULO B. ELETTRONICA DIGITALE E CIRCUITI COMBINATORI
(Novembre-Gennaio)

B.1 Introduzione all’elettronica digitale e codifiche numeriche

B.2 Variabili logiche e circuiti combinatori

B.3 Scale d’integrazione e famiglie logiche integrate

B.4 Circuiti combinatori a media scala d’integrazione


MODULO C. CIRCUITI SEQUENZIALI
(Febbraio-Marzo)

C.1 Oscillatori bistabili

C.2 Contatori

C.3 Registri

C.4 Circuiti multivibratori


MODULO D. LOGICA PROGRAMMATA E PROGRAMMABILE
(Aprile-Giugno)

D.1 Le memorie

D.2 I dispositivi ASIC

D.3 Le basi del microprocessore

D.4 I microcontrollori